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FIPILI, ancora incidenti e ancora morti: le statistiche recenti e la posizione dell'AC Livorno

Attraverso le pagine de Il Telegrafo Livorno, il Presidente Pardini è tornato a richiedere interventi per tutelare la sicurezza degli automobilisti

Data: 27/06/2019

FIPILI, ancora incidenti e ancora morti: le statistiche recenti e la posizione dell'AC Livorno

Qui di seguito, in forma INTEGRALE, si può leggere l'intervista che il Presidente dell' AC Livorno Franco Pardini ha rilasciato alla giornalista Monica Dolciotti e che è stata pubblicata sull'edizione del 26 giugno sulle pagine di cronaca locale de Il Telegrafo di Livorno:

"QUELLA che è ormai ribattezzata ‘la super strada della morte’, la FiPiLi, nel 2017 è stata teatro di 15 incidenti con 19 feriti sul tratto livornese (dal km. 65,8 al km. 75). Questi dati allarmanti li fornisce la sezione Aci di Livorno, aggiornati al 2017. A breve usciranno quelli del 2018. Il quadro emerso è significativo visto che nel 2016 i sinistri erano stati 10, pur se due 2 mortali. Sempre nel 2017 dei 15 incidenti registrati, 6 hanno coinvolto mezzi a 2 ruote, 9 veicoli commerciali e industriali. In 3 casi si è trattato di scontri frontali e laterale e in 5 casi di tamponamenti. Nel 2015, c’erano stati 14 incidenti, ma nessuno mortale. Il bilancio dei feriti: 18 nel 2015, in calo con 10 nel 2016 e 19 nel 2017.

IL PRESIDENTE Aci di Livorno Franco Pardini dichiara: «La FiPiLi è nata con carreggiate strette e senza corsia dio emergenza e le rare piazzole di sosta che sono mal segnalate e poco sicure. La segnaletica è sempre scarsa. Aci da tempo chiede la totale revisione della segnaletica». Prosegue: «C’è poi un problema di traffico legato alla presenza dei mezzi pesanti che ingombrano la corsia di marcia. Le due carreggiata sono divise dal new jersey che in fase di sorpasso rappresenta un pericolo costante per tutti i mezzi, perché risulta troppo vicino, riducendo lo spazio di manovra. Per questo motivo la maggior parte dei sinistri avviene nel sorpasso». Sul luogo dove è avvenuto l’ultimo incidente «all’altezza dello svincolo Livorno porto, serve un intervento di messa in sicurezza». Come urge «migliorare l’illuminazione davvero insufficiente. E sempre collegato alla scarsa visibilità, servirebbe una segnaletica orizzontale che aiuti a rispettare la corsia di marcia». Ma per mettere in sicurezza veramente la Fipili «servono carreggiate più larghe e la corsia di emergenza, ma bisogna investire molte risorse finanziarie, che dovrebbero mettere a disposizione il Governo e l’Unione Europea».

Monica Dolciotti